L’importanza del blog nei siti aziendali
Linee guida per usare al meglio un blog come strumento comunicativo e di marketing di un'azienda.
In tempi dominati da accesi contrasti tra clienti e aziende, acuiti dalle vicissitudini del mercato finanziario e da una sempre crescente sfiducia da parte dell’uomo comune nelle persone che, se vogliamo usare un’immagine efficace, siedono dall’altra parte della scrivania, è di vitale importanza per le aziende ridurre il gap che separa il cliente da loro. Non si tratta semplicemente di utilizzare il Web come cassa di risonanza per un brand o per un prodotto, quanto piuttosto di servirsi della funzione sociale del Web per mostrare il lato vivo, umano e reale dell’azienda. L’effetto che si vuole ottenere funziona su due livelli: a livello psicologico, diminuisce la distanza percepita tra il cliente e l’azienda, aumentando così la fiducia di quest’ultimo nell’azienda, mentre a livello economico porta ad un incremento negli acquisti proprio per via della ritrovata fiducia del cliente. E lo strumento per ottenere questo effetto è il blog. Un sito aziendale che voglia avvicinare il maggior numero di persone possibili, dovrebbe puntare sul blogging come strumento di diffusione, persuasione, viralizzazione e, di conseguenza, marketing.
Il panorama italiano

Il panorama del blogging aziendale italiano è desolante.
L’azienda deve convincere l’utente che non potrebbe essere altrove e che il loro è il sito giusto. Ma come si procede in genere? Gallerie di immagini, schede tecniche, brevi stacchi introduttivi pieni di lodi al prodotto e via dicendo. Insomma, si continua ad insistere su quello che giustamente Steve Krug ha definito aria fritta.
Questo modo di procedere poteva andare bene dieci anni fa, quando sul Web non era ancora scoppiata la rivoluzione dei social network. Oggi invece gli utenti cercano le persone, vogliono vedere i visi degli autori o delle autrici, vogliono conoscere i loro pensieri. Pensiamo al processo con cui nei social network si diventa amici di qualcuno: la persona ci ispira simpatia, abbiamo fiducia, le apriamo le porte della nostra rete sociale con un clic.
È l’approccio sociale la chiave che manca in Italia per aprire le porte di maggiori guadagni, specie in questi tempi di crisi in cui regna la diffidenza. Un blog è un trampolino per entrare nella rete sociale di un utente, per far parte del suo capitale sociale. Gli utenti vogliono aziende fatte di persone in carne e ossa, vogliono ascoltare le loro opinioni, vogliono commentare i loro post, vogliono quasi entrare a far parte dell’azienda.
Se si riesce a comunicare questa dimensione umana, il visitatore non solo sarà portato ad acquistare il prodotto, ma anche a viralizzare i contenuti del blog dell’azienda. Del resto è forzoso immaginare la viralizzazione della scheda tecnica di un prodotto, ma non di un post del blog dell’azienda.
Benefici sui motori di ricerca e sul marketing

Mostrare le idee delle persone che lavorano in un'azienda porta a maggiore fiducia da parte del cliente e a maggiori possibilità di guadagno
Il visitatore che trova il sito in questo modo potrebbe segnalarlo ad altre persone che sono più interessate ai prodotti in vendita. E quelle persone lo segnaleranno ad altre persone, magari tramite i social network. Le catene di Sant’Antonio non funzionano nella vita reale, ma in questo caso il principio virale che ne è alla base funziona benissimo sul Web. E le possibilità di guadagni aumentano ad ogni segnalazione.
A chi affidare il blog aziendale?

Incanalare le energie creative di un'azienda diventa facile con il blogging.
Dovranno anche essere disposti a rispondere ai commenti e alle eventuali critiche. I commenti fanno parte del blogging. Senza i commenti un blog diventa un monologo assordante tra Gianni e Gianni.
Infine, dovrebbero sempre avere a mente lo scopo che si vuole ottenere: la migliore immagine possibile dell’azienda per il maggior numero possibile di utenti.

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