WordPress: scegliere tra tag e categorie: punti da considerare

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Analizzando siti come Sitepoint e Smashing Magazine ci si rende conto di come le comuni tassonomie che utilizziamo in WordPress non sono del tutto fisse ed immutabili ma si adattano ai contenuti del sito. Un URL come http://coding.smashingmagazine.com/tag/css/ dimostra una interessante potenzialità di WordPress: l'uso dei tag al posto delle categorie. In questo caso è la struttura che si adatta al contenuto, non il contrario. Vediamo perchè.

Semantica

A livello semantico la differenza tra tag e categorie è più formale che non reale. Un tag può essere considerato come una microcategoria, laddove una categoria rappresenta un livello superiore e più ampio.

WordPress, tuttavia, non è affatto sbilanciato in favore dell'una o dell'altra tassonomia, in quanto le funzioni per gestire i tag e le categorie sono perfettamente equilibrate tra di loro.

Sia tag che categorie sono tassonomie e fanno parte di un oggetto globale che in WordPress prende il nome di taxonomy. In genere l'uso migliore che si può fare di tag e categorie prescinde dalla semantica formale ma fa sempre riferimento a questo oggetto globale di WordPress.

SEO

I motori di ricerca sono agnostici riguardo alle tassonomie di WordPress. Per esempio, la pagina http://coding.smashingmagazine.com/tag/css/ ha un page rank di 6 pur presentando una parola generica come tag nell'URL e pur essendo situata su un sottodominio.

Quello che realmente ha importanza è la coerenza, specificità e competitività delle parole chiave presenti negli URL o nelle pagine.

Associatività

A livello mentale i tag pongono meno vincoli rispetto alle categorie. Quando scriviamo un post mentalmente lo inseriamo in una categoria, ma poi spesso accade che mentre lo scriviamo ci accorgiamo che il post non è adatto alla categoria che abbiamo scelto e quindi vorremmo cambiare categoria. Cosa accade se non abbiamo definito quella specifica categoria?

Allora possiamo usare un tag. Man mano che i post crescono notiamo che abbiamo sempre lo stesso numero di categorie, ma un numero sempre crescente di tag. Dopo un certo numero di post notiamo anche come ci siano dei tag che usiamo molto spesso e che arrivano ad avere un numero di post associato talmente alto che potrebbero divenire una categoria.

Questo non è un errore: è la naturale tendenza del nostro pensiero a lavorare in modo associativo e libero rispetto ad una struttura rigida predefinita.

Scegliere fra tag e categorie non è una questione di stile o coerenza strutturale: è una scelta libera che dipende molto dal modo con cui organizziamo il nostro pensiero.

L'autore

Gabriele Romanato, sviluppatore web full stack specializzato in siti, applicativi web ed e-commerce con Node.js e PHP.