La domanda che si sente spesso in giro negli ultimi mesi riguarda l'aggiornamento a Mavericks da parte degli utenti Mac che vorrebbero passare a questo sistema operativo. Cercherò di rispondere a questa domanda sfatando alcuni miti e leggende su Mavericks.

Miti e leggende

Un primo mito riguarda il supporto a modelli datati (come ad esempio quelli del 2010) grazie ad una nuova e rivoluzionaria gestione della memoria. La gestione della memoria è stata sicuramente migliorata, ma da qui ad affermare che Mavericks funziona egregiamente anche su modelli datati ce ne passa. Questo è un puro e semplice mito che viene sfatato già dopo il primo riavvio.

Un secondo mito riguarda le nuove caratteristiche supportate da Mavericks. A parte il sistema di tagging sui file e le directory (peraltro molto elementare), la possibilità di avere iBooks e Maps anche sul desktop e qualche altro miglioramento nella GUI, non ci sono effettivamente rivoluzioni in atto tali da giustificare una corsa frenetica all'aggiornamento.

Insomma ci sono stati miglioramenti ma tutti questi miglioramenti non sono certo una rivoluzione radicale quanto piuttosto un semplicissimo upgrade.

Le dolenti note

La prima nota dolente riguarda la gestione dei dischi esterni. Nei casi più gravi la prima release di Mavericks rendeva inutilizzabili i dischi esterni (come ad esempio i Western Digital). Dopo l'ultimo aggiornamento permane il problema della rumorosità di tali dischi (anche nuovi), cosa del tutto sconosciuta in Mountain Lion per quanto riguarda i dischi nuovi.

Un'altra nota dolente è una generale lentezza nell'avvio, specie delle applicazioni dopo il lancio del sistema operativo. Questa lentezza é inspiegabile in modelli molto recenti con 8 Gb di RAM , il che fa nascere il sospetto che la nuova gestione della memoria non sia così efficiente come si vuol far credere.

Il problema della lentezza nel lancio delle applicazioni all'avvio si riscontra già dopo pochi mesi di utilizzo ed è invece immediatamente evidente sui modelli meno recenti. Sembra che la vecchia equazione "OS X nuovo = aumento della memoria" sia valida anche nel caso di Mavericks.

Il problema più grave è sicuramente l'incompatibilità delle applicazioni esistenti con Mavericks. Molte applicazioni non aggiornate funzioneranno male e altre ancora più semplicemente smetteranno di funzionare. Quindi prima di aggiornare OS X occorre verificare che siano disponibili (o almeno in programma) gli aggiornamenti per le nostre applicazioni.

Poi ci sono problemi specifici per applicazioni specifiche. In Mavericks ha suscitato notevoli polemiche il caso del supporto di Mail al protocollo IMAP su Gmail. In realtà recentemente il problema è parzialmente rientrato, anche se i problemi causati da Mail con IMAP anche su altri siti sembrano essere confermati da più parti.

Conclusione

Mavericks è un aggiornamento doveroso solo in termini di sicurezza e bug fixing, ma certamente non mantiene molte delle promesse fatte. In generale si può dire che questa versione di OS X sia un tentativo di trovare un'evoluzione possibile ad un sistema operativo che teme fortemente il confronto non tanto con altri sistemi concorrenti quanto piuttosto con il design dei sistemi mobile di casa Apple.